Cos’è l’Osteopatia

E’ una medicina manuale, una scienza terapeutica naturale fondata su una conoscenza precisa della fisiologia e dell’anatomia del corpo umano ed un’arte che nasce negli U.S.A. verso la fine dell’800 ad opera del Dott. Andrew Taylor Still e si pone come obiettivo la diagnosi e il trattamento delle restrizioni di mobilità del corpo umano.


Definizione del dizionario medico Dorland (1957)
L’ osteopatia è un metodo terapeutico ideato da A.T. Still nel 1874 , basato sul principio che il corpo è capace di fabbricare dei rimedi propri contro le malattie, quando le sue relazioni strutturali sono normali, la sua nutrizione è buona ed è inserito in un buon ambiente.

L’Osteopatia è una medicina non convenzionale riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e definita nel 2007 come una medicina basata sul contatto primario manuale nella fase di diagnosi e trattamento.

Il report 2012 della Osteopathic International Alliance la definisce come un sistema di cura che attraverso la valutazione, la diagnosi e il trattamento, può essere applicato ad una vasta varietà di condizioni cliniche, entrando a pieno titolo nel concetto di cura della salute.

Le restrizioni di mobilità possono colpire ogni parte del corpo (ossa, articolazioni, muscoli, fasce, organi), influenzando la naturale fisiologia dei tessuti e  provocando spesso dei danni significativi; l’organismo risponde con adattamenti compensatori che nel tempo possono predisporre l’insorgenza di dolore o di vere e proprie sindromi funzionali invalidanti.

L’Osteopatia comprende l’essere umano come un’unità individuale dove mente e spirito, funzione e struttura sono reciprocamente e mutuamente interdipendenti. Siamo fatti per funzionare nel confort, nell’equilibrio ed in economia .Questa è l’Unità del corpo.

La struttura governa la funzione.Struttura e funzione sono reciprocamente interrelate. Qualsiasi parte del corpo funziona secondo la sua struttura specifica. La perfezione di ogni funzione è legata alla perfezione della struttura portante. Una struttura anormale governa la disfunzione,e  se la struttura non è integra, la malattia  trova terreno fertile. Tutte le anomalie strutturali possono portare ad una malattia funzionale e successivamente organica.

Il corpo ha la capacità di difendersi e di guarirsi.  Il Dott. Still sosteneva che il sangue e la linfa sono il mezzo di trasporto di tutti gli elementi che permettono e assicurano il mantenimento dell’omeostasi cellulare e quindi dello stato di salute. Di conseguenza ogni perturbazione del flusso sanguigno (arterioso e venoso) e linfatico, con conseguente stasi ed ischemia nelle zone irrorate (sia in loco che a distanza), predispone il terreno all’instaurarsi della malattia. La legge dell’arteria è suprema!Egli giunse a tale risultato sostenendo che molte malattie potevano essere curate senza ricorrere ai farmaci poiché la spiegazione della maggior parte delle patologie e sofferenze risiedeva nelle malposizioni anatomiche che disturbano e interferiscono sia la circolazione sanguigna che l’attività nervosa. Secondo i principi di autodifesa e autoguarigione, il corpo detiene e conserva al suo interno il potere di mantenere o recuperare lo stato di salute (omeostasi), ovvero è in grado di fabbricare dei rimedi propri contro le malattie.  Il Dott Still affermava ancora :” Il corpo umano è la farmacia di Dio ed ha in sé tutti i liquidi, farmaci, lubrificanti, oppiacei, acidi e antiacidi, olii e tutti i tipi di farmaci che la saggezza di Dio ha pensato necessari alla felicità dell’uomo e alla sua salute”.

Il cardine della filosofia osteopatica è il movimento: la vita è movimento e il movimento esprime la qualità della vita!

L’osteopatia è la regola del movimento, della materia e dello spirito, dove la materia e lo spirito non possono manifestarsi senza il movimento. Per movimento si  intende sia quello muscolo-articolare, cioè quello volontario che ci fa relazionare col mondo esterno sia quello, più ampio, cioè involontario, che riguarda sia gli organi interni che i liquidi extracellulari. All’origine di entrambi i tipi di movimento agisce il sistema delle fasce.

Il sistema delle fasce ha una composizione tridimensionale di membrane: si può immaginare una sorta di impalcatura fatta di fibre che collega visceri, muscoli ed ossa ed ha tre funzioni:

  1. a) armonizza e coordina tutti i muscoli che agiscono nel movimento volontario
  2. b) accompagna e protegge i percorsi dei vasi e dei nervi
  3. c) è il motore dell’intera circolazione dei liquidi extracellulari.

Il sistema della fasce può adempiere a queste attività solo se è libero di muoversi.